Banner Image

Anime a Merenda

… e Manga a Colazione

Quello che Given ci dice dell’amore

Ci sono opere belle perché stimolano riflessioni su vari temi. Le storie sembrano procedere su una strada dritta eppure basta voltare un attimo la testa per rendersi conto che esistono delle vie secondarie da intraprendere altrettanto percorribili.

Given è una di queste opere. Può essere letta come un racconto dedicato alla musica, come una vicenda sull’elaborazione del lutto. Oppure come una storia d’amore. È proprio per questo motivo che è finito nella mia lista di cose da (ri)vedere durante il mese del Pride. Natsuki Kizu ci racconta tante sfumature diverse dell’amore e proprio per questo ho pensato di dividere l’articolo di oggi da Given: ciò che ci doniamo e ciò che ci infliggiamo, uscito qualche giorno fa.

L’amore che salva… se non distrugge

La storia d’amore principale che Given racconta è quella tra Uenoyama e Mafuyu. Un amore che ha due caratteristiche fondamentali: è una storia tra diciassettenni e si sviluppa mentre si cerca di superare un trauma. Questi due aspetti, intrecciati tra loro, potrebbero rendere la relazione potenzialmente esplosiva e poco funzionale. C’è il rischio che una delle due personalità fagociti l’altra. Eppure i due riescono a trovare un loro equilibrio.

A diciassette anni si è giovani e si provano sentimenti molto intensi. Alle volte, troppo intensi. Kizu ce lo racconta benissimo attraverso il personaggio di Uenoyama. Grazie all’incontro con Mafuyu, il ragazzo si accende. Per i sentimenti che prova ritrova la voglia di fare musica e ha più energie da investire sia nel suonare che nel comporre. Ad un certo punto, però, questa carica emotiva gli si ritorce contro. Il pensiero di Mafuyu, la gelosia, la paura per il futuro della band occupano la mente di Uenoyama in maniera quasi esclusiva, compromettendo la qualità della musica stessa.

Questo è l’avvertimento di Haruki (il bassista della band) a Uenoyama. D’altra parte, quando si è innamorati di qualcunə, non si rischia di perdere i confini del proprio Sé per inglobare quelli dell’altra persona? È una criticità abbastanza diffusa. Soprattutto se hai 17 anni e non ti è mai capitato di innamorarti. Kizu ce lo mostra attraverso la precedente storia di Mafuyu con Yuki. Quell’amore percepito come speciale e unico porta all’autodistruzione dei due ragazzi perché non conosce limiti.

Share: Facebook Twitter Linkedin
Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *