Solitamente inizio a guardare un nuovo anime per due ragioni:
- me lo consigliano amici, conoscenti oppure profili sociali che seguo;
- m’imbatto per caso in disegni che mi colpiscono molto.
Con The Fragrant Flower Blooms with Dignity sono successe entrambe le cose. Ho visto per caso la locandina su Netflix e sono rimasta subito colpita dal character design dei personaggi. Quasi contemporaneamente, ho iniziato ad avere il feed di Instagram pieno di post e video dedicati all’anime. A quel punto, mossa dalla curiosità, sono andata a guardare il trailer.
A quel punto, ho inserito su Netflix il promemoria per essere subito informata dell’uscita della prima puntata. Non ero molto contenta di dover aspettare il 7 settembre (data di rilascio italiana), ma in fondo sapevo che l’estate sarebbe trascorsa in fretta soprattutto visto il lungo viaggio in Giappone che mi aspettava. Sennonché, arrivo in Giappone e scopro che The Fragrant Flower Blooms with Dignity è disponibile su Netflix con i sottotitoli in inglese. Non tutti gli episodi, perché era ancora in uscita, ma comunque abbastanza per farmi un’idea generale della storia e capire quanto avrebbe potuto interessarmi. Così, ho visto il primo episodio.
Mi ha presa. Tanto. Un po’ come immaginavo.
La trama
Nella pasticceria di famiglia, Rintaro Tsumugi incontra Kaoruko Waguri, una ragazza golosa di dolci che lo colpisce perché invece di avere timore di parlare con lui (come la maggior parte delle persone che lo considerano un delinquente basandosi solo sull’aspetto) si mostra molto gentile e bendisposta. La frequentazione tra i due è però messa a repentaglio dall’appartenenza dei ragazzi a due scuole che, pur essendo geograficamente vicine, sono acerrime nemiche: la scuola femminile Kikyo, infatti, non vede di buon occhio i ragazzi della Chidori, considerati dei buoni a nulla. Gli studenti si evitano a vicenda nutrendo grandi pregiudizi nei confronti gli uni delle altre.
L’amore tra Rintaro e Kaoruko riuscirà ad andare oltre tutta questa diffidenza oppure ne sarà travolto? Questa è la domanda intorno alla quale ruota la stagione, almeno fin dove ho avuto modo di guardarla.
Un Romeo e Giulietta scolastico
Raccontare una storia d’amore impossibile tra due ragazzi appartenenti a fazioni tra loro opposte è una scelta vincente. Shakespeare ce l’ha insegnato ormai da secoli grazie al capolavoro che è Romeo e Giulietta. Che la cornice funzioni, quindi, è chiaro. Però, bisogna fare attenzione all’immagine che si sceglie di metterci dentro perché se si tratta di una copia troppo esplicita e priva di elementi originali ovviamente non può funzionare.
In The Fragrant Flower Blooms with Dignity questi elementi originali non mancano. I personaggi, oltre ad avere dei character design molto interessanti, hanno una complessità emotiva e di pensiero che dona loro realismo. E non parlo solo dei protagonisti, ma anche della cerchia di amici e amiche che li circonda e che contribuiscono allo sviluppo della narrazione.
Questo mondo interiore viene fuori attraverso dialoghi molto intensi in cui è sorprendente la capacità di questi giovani di parlare apertamente dei loro sentimenti. Un po’ come avviene in Blue Box, Rintaro, Kaoruko, Saku e Hoshina sono molto abili nell’identificare l’emozione alla base delle loro azioni e spiegarla. In questo modo, anche quando agiscono in maniera non del tutto trasparente o egoistica, sono in grado di avere un confronto aperto e onesto tra loro di modo da risolvere la situazione. Non è qualcosa di realistico (soprattutto considerando la loro giovane età), ma è sicuramente d’esempio. Credo che ci sia bisogno di vedere storie in cui si parla di emozioni, di come esprimerle, di come gestirle. Ancora di più se a farlo sono dei ragazzi.
Una prospettiva maschile
Sebbene si possa cadere nella tentazione di etichettare The Fragrant Flower Blooms with Dignity come shojo in quanto storia d’amore -come Honey Lemon Soda -, non lo è. Il manga da cui deriva è, infatti, uno shonen pubblicato sulla rivista online Magazine Pocket di Kōdansha. Considerando il target, sorprende anche di meno il fatto che il protagonista della storia sia Rintaro. Per quanto Kaoruko abbia un ruolo importante e anche episodi quasi del tutto dedicati a lei, la narrazione principale riguarda il ragazzo. Un ragazzo che ha progressivamente perso interesse nel riuscire bene a scuola o nel creare legami con le persone poiché schiacciato dai pregiudizi legati al suo aspetto. Rintaro finisce per abbracciare l’idea di sé che le persone intorno a lui, non conoscendolo, gli restituiscono e sembra del tutto rassegnato a questo ritratto. Fin quando non incontra Kaoruko, ma anche un gruppo di amici in grado di andare oltre le apparenze.
Non solo una storia d’amore
The Fragrant Flower Blooms with Dignity non è solo una storia d’amore. Altrettanto importante per lo sviluppo della storia sono i legami d’amicizia che legano Rintaro a Usami, Saku e Yorita e Kaoruko a Subaru. Queste relazioni sono tanto belle da vedere perché limpide. Anche quando nascono delle discussioni, alla base rimane il desiderio di comprendere il punto di vista dell’altra persona e di esserle d’aiuto. La disposizione all’ascolto e la propensione al dialogo sono sempre presenti anche nel gruppo dei ragazzi. Inizialmente hanno più difficoltà a esporsi, ma quando ci riescono lo fanno con una spontaneità e una franchezza che commuove soprattutto perché avviene tra ragazzi. Purtroppo, ancora oggi esiste la forte convinzione che la sfera emotiva non riguardi il mondo maschile e che essa possa essere d’ostacolo all’affermazione dell’uomo nella società. Mostrare dei rapporti d’amicizia tra uomini alternativi alla cui base ci siano sostegno e fiducia piuttosto che battute sessiste e volontà di apparire forti e tutti d’un pezzo è utile per educare i ragazzi a pensarsi in maniera diversa. In maniera più sana.
Anche ciò che ci viene mostrato del rapporto d’amicizia tra Kaoruko e Subaru è a suo modo interessante. Qui vediamo un legame più tradizionale in cui l’affetto tra le due funge da spinta al miglioramento e all’amore di sé. La complicità e il sostegno che si dimostrano è toccante. È sicuramente un rapporto che si vorrebbe avere nella vita.
The Fragrant Flower Blooms with Dignity gira intorno anche ad un altro tema: la necessità di andare oltre le apparenze. È un messaggio importante in una cultura come quella giapponese che si fonda su come ci si mostra e sulla percezione che le persone hanno di te. È un messaggio importante anche in una cultura come la nostra dove, nonostante si predichi l’importanza di essere se stessi indipendentemente da ciò che il mondo chiede, si tende sempre più ad omologarsi al gruppo e ad apparire, soprattutto sui social. Puntare l’attenzione su ciò che è piuttosto che su ciò che da fuori si percepisce è un tema altrettanto vecchio. “Le cose non sono come sembrano”, “Mai giudicare dalle apparenze”. Eppure sembra che ancora abbiamo molto da imparare.
The Fragrant Flower Blooms with Dignity: release date dell’anime e del manga
Dal 7 settembre su Netflix saranno disponibili i primi 2 episodi di The Fragrant Flower Blooms with Dignity. A seguire, verrà rilasciato un episodio a settimana, la domenica.
Per avere i primi volumi del manga tra le mani, invece, dovremo aspettare la fine di novembre, periodo in cui la J-Pop intende lanciare l’opera che in patria conta già ben 18 volumi. In Giappone ho acquistato il primo volume dell’opera e devo dire che apprezzo molto i disegni. La gabbia delle vignette e le inquadrature sono piuttosto statiche e lineari, tranne nei momenti d’azione (che non sono poi tantissimi). Inutile dire che è una delle opere che collezionerò nella mia libreria, sperando che si continui a rivelare interessante e non troppo scontata.
Scheda tecnica
| Titolo originale: | 薫る花は凛と咲く (Kaoru hana wa rin to saku) |
| Studio di animazione: | CloverWorks |
| Anno di uscita: | 2025 (dal 7 settembre) |
| Manga: | 18 volumi in Giappone. In uscita in Italia da fine novembre. |
| Genere: | shonen, romantico, scolastico |
| Voto: | 4/5 |
| Da guardare se | si amano le storie d’amore ambientate a scuola e soprattutto i dialoghi a cuore aperto tra i personaggi |
Federica Crisci
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