Una bella storia raramente si esaurisce nel momento della sua conclusione. Rimane in chi l’ha “vissuta” sotto forma di insegnamenti, di frasi iconiche ripetute come incoraggiamento, di tatuaggi o di personaggi da imitare. Alcune volte (in realtà molte di più di quelle che ci aspetteremo), diventa un repertorio da cui attingere per creare una nuova storia. C’è chi le usa come semplice spunto creativo muovendosi poi verso strade narrative originali e chi, invece, sceglie di “impossessarsi” dei personaggi che ha amato per dare loro vita in altri racconti che sono comunemente noti come fan fiction. Devo ammettere di non averne mai lette tantissime, ma il fenomeno che mi ha sempre affascinata. Mi piace l’energia creativa che attraversa questi racconti. Non solo, mi sembrano la prova più tangibile dell’impatto che le narrazioni hanno sulle nostre vite.
Possiamo considerare fan fiction non sono solo le storie pubblicate su siti appositi firmate dai nickname più disparati, ma anche i tanti prodotti culturali (appartenenti anche a medium diversi) che negli anni hanno reinventato miti, fiabe, grandi classici della letteratura, saghe… alcune nuove versioni sono anche più belle dell’originale. Trai primi titoli che mi vengono in mente ci sono Orgoglio e Pregiudizio, Dracula, Romeo e Giulietta… e, ovviamente, Sherlock Holmes. E proprio su lui mi soffermo oggi visto che ultimamente ho visto per la prima volta Moriarty the Patriot.
Moriarty the Patriot: l’anime che segue la scia di Conan Doyle
Sherlock Holmes nasce dalla penna di Arthur Conan Doyle e nel giro di pochi anni diventa uno dei personaggi più iconici del panorama letterario inglese. La sua fama non è certo diminuita nel corso dei decenni anche grazie alle tante versioni cinematografiche e alla splendida serie tv Sherlock con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman.
Non è difficile capire perché il personaggio sia tanto affascinante. Sherlock Holmes ci mostra il mondo sotto una lente che normalmente non usiamo. L’osservazione dei dettagli apparentemente insignificanti e il ragionamento logico deduttivo che ne consegue sono senza dubbio intriganti per chi li legge, soprattutto perché non sono per noi scontati. C’è poi il rapporto tanto stretto quanto peculiare con Watson che rende il tutto ancora più accattivante.
Devo ammettere che non sono affatto immune al fascino di Sherlock Holmes, sebbene il mio amore sia nato più con lo show televisivo che non con i romanzi. Qualche anno fa, ho organizzato un ennesimo viaggio a Londra solo per visitare le location della serie… e il museo di Baker Street, ovviamente. È stato proprio il mio amore per questa storia a portarmi a scegliere Moriarty the Patriot. Quello… e i character che ho trovato veramente sexy.
La trama di Moriarty the Patriot
Moriarty The Patriot racconta in modo tutto nuovo le storie che conosciamo di Sherlock Holmes mettendosi dalla parte dell’ombra del protagonista, James Moriarty. Il criminal consultant della versione anime (derivata dal manga ideato da Ryosuke Takeuchi e disegnato da Hikaru Miyoshi) non è, però, un uomo che si compiace del caos come il personaggio magistralmente interpretato da Andrew Scott. Agire al di fuori della legge è lo strumento che il giovanissimo e intelligentissimo Moriarty trova per cercare di realizzare un sogno: rendere più giusta ed equa la società inglese che vede gli aristocratici trattare i membri delle altre classi in maniera dispregiativa se non sadica.
Aiutato dal fratello adottivo Albert (suo primo cliente), dal fratello di sangue Louise e da altri ragazzi che sposano la sua causa, Moriarty dà vita a un novello Robin Hood tingendo di rosso il suo arco: il Lord of Crime, infatti, uccide i ricchi per vendicare i poveri. Il suo piano sembra andare avanti senza intoppi fin quando non incontra un giovane dotato di grandissima intelligenza e di ottime doti d’osservazione. Sherlock Holmes diventerà un problema per Moriarty o uno strumento da usare a proprio vantaggio?
Un titolo imperdibile per i fan di Sherlock… e di Halloween
Moriarty the Patriot è un anime che intrattiene bene, ottimo da guardare nel mese dedicato ad Halloween e all’orrore. Non che faccia paura, ma l’aspetto crime e thriller regala delle scene difficili da dimenticare e visivamente alquanto perturbanti.
È una piccola perla che i fan di Sherlock non possono perdersi. Guardando l’anime, si riconosceranno i casi già noti e si godrà del modo in cui l’autore ha scelto di rivisitarli così da rendere Moriarty un perfetto protagonista antieroe. Ma i rimandi non si limitano solo ai romanzi di Conan Doyle. Ci sono Jack lo Squartatore, Il Mercante di Venezia… e anche Il Cavaliere Oscuro di Nolan o, almeno, così mi è parso nei due episodi in cui è presente la storia di Lord Whitely. Le tante citazioni non fanno che rendere la storia ancora più accattivante.
Oltre il crime…
I libri di Conan Doyle, da classici gialli, sono considerati come romanzi d’intrattenimento. Eppure, dietro alle avventure di Sherlock e Watson si intravedono in maniera abbastanza chiara le luci e le ombre dell’epoca vittoriana. Ombre che sono presenti anche nel personaggio stesso del detective: la lucidità con la quale esamina la realtà porta Holmes a mostrarsi spesso insensibile nei confronti delle emozioni umane ai limiti del sopportabile.
Moriarty the Patriot non è da meno: dietro al caso che occupa le puntate specifiche, ci sono dei temi che accompagnano l’intera saga. Quello più evidente è legato all’idea di giustizia sociale. Oltre a criticare apertamente i privilegiati che si accaniscono contro i più deboli, si riflette molto sull’idea di come amministrare la giustizia: seguendo le regole oppure agendo al di fuori di esse? Fin dove ci si può spingere in nome di un bene superiore? Quali sono i limiti etici e morali insuperabili?
C’è poi il tema della fratellanza che rappresentano il cuore dell’anime. Ci sono tantissimi legami in Moriarty the Patriot. Legami fatti di fedeltà, di complicità, di condivisione d’intenti, d’amore. Il più affascinante di tutti è, inutile nascondercelo, quello tra Moriarty e Sherlock. La tradizionale coppia Holmes/Watson viene qui sostituita dal duo protagonista/antagonista dove l’uno rappresenta chiaramente l’ombra dell’altro. Il rapporto tra i due nasce dal comprendersi: sono entrambi così intelligenti da vedere il mondo con occhi completamente diversi rispetto a chi li circonda. C’è poi un momento di riconoscimento: Moriarty si rivede in Sherlock e Sherlock si rivede in Moriarty. Nonostante le strade intraprese siano diverse e i lavori siano praticamente all’opposto, i due si riconoscono come due facce della stessa medaglia. Per questo sono destinati ad annientarsi… oppure a salvarsi.
I sottotesti omoerotici ci sono, è inutile negarlo. E sono incredibilmente sexy.
Che dire dei character?
Ho iniziato a vedere Moriarty the Patriot non solo perché mi rimandava al mondo di Sherlock, ma anche perché, una volta visti i character, non ho potuto fare a meno di amarli. Sono meravigliosi. Questi volti tutti spigoli con le acconciature che giocano tra look moderno e ottocentesco sono incredibilmente affascinanti. La caratteristica distintiva di Moriarty sono indubbiamente gli occhi rossi che risaltano ancora di più a contatto con il biondo dei capelli. Un simile accostamento descrive bene il ruolo del personaggio: il biondo solitamente associato ai principi e al bene si mescola con il rosso del sangue e della violenza. È così che nasce un perfetto angelo della morte, un uomo idealista che si macchia di delitti indicibili.
Anche Sherlock ha il suo fascino. Il look trasandato e i capelli lunghi raccolti da cui esce fuori un ciuffo ribelle restituisce l’idea del genio razionale che non si cura di tutto ciò che ordinario. Il colore che lo caratterizza è in assoluto il blu, la tonalità della riflessività, dell’intelletto, ma anche del mistero e della fiducia. Tutti aspetti che descrivono bene il carattere del detective.
Moriarty the Patriot soddisfa occhi, voglia di mistero, desideri di storie BL e tanto altro… È da vedere.
Scheda tecnica
| Titolo originale: | 憂国のモリアーティ (Yūkoku no Moriāti) |
| Studio d’animazione: | Production I.G. |
| Anno di uscita: | 11 ottobre 2020 – 27 giugno 2021 |
| Manga: | 20 volumi in Giappone, 19 in Italia |
| Genere: | Crime, Mistery, Thriller |
| Voto: | 3/5 |
| Da guardare se: | si ama la saga di Sherlock Holmes, i crimini, i BL. |
Federica Crisci
Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in Anime a Merenda non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».