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Anime a Merenda

… e Manga a Colazione

27 Gennaio 2025 | Federica Crisci

Sulle linee di Kishimoto: qualche disegno a tema Naruto

Tra i primissimi disegni che ho fatto: lo studio degli occhi di Naruto… e la fascia dei ninja della Foglia.
Le sei espressioni di base (felicità, tristezza, rabbia, disgusto, sorpresa, paura) in Naruto.
La fine del primo scontro tra Naruto e Sasuke.

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25 Gennaio 2025 | Federica Crisci

Solo Leveling: quando livellare è questione di vita o di morte

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10 Gennaio 2025 | Federica Crisci

Gli anime che ho intenzione di recuperare nel 2025

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Il mio matrimonio felice recensione
6 Gennaio 2025 | Federica Crisci

Il mio matrimonio felice: Cenerentola in versione shojo e fantasy

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2 Gennaio 2025 | Federica Crisci

Gli anime del 2025 che non vedo l’ora di vedere

Per quanto rendermi conto che è passato un altro anno ancora non è più come quando avevo 16 anni e non vedevo l’ora di diventare maggiorenne, quest’anno il primo pensiero che mi veniva in mente era:

Nel 2025 potrò vedere tantissime nuove stagioni che attendo da tanto!

Voglio condividere con voi una lista di alcuni anime in uscita nel 2025 che sto aspettando con tanta trepidazione!

1. The apothecary diaries – stagione 2

Guardare Il monologo della speziale è stato uno dei momenti più belli del 2024. Mi è piaciuto tutto di quest’anime: dalla protagonista alla storia, dalle canzoni all’animazione. L’ho trovato tanto stimolante e non ho potuto fare a meno di rivedere l’intera stagione appena finiti tutti gli episodi. Ancora oggi devo combattere con l’istinto di riavviare “play” su Chruncyroll. Trovo entusiasmante vedere come i vari episodi, anche quelli autoconclusivi, siano tutti intrecciati tra loro e ti facciano entrare in una storia ricca di intrighi, ma anche di buoni sentimenti. Non vedo l’ora di essere nuovamente sorpresa dall’intuito e dalle capacità di Mao Mao nonché di sorridere ai suoi battibecchi con Jinschi.

2. Lady Oscar – il film della Mappa

Il manga di Riyoko Ikeda e l’anime che ne è stato tratto hanno segnato l’infanzia di tantissimi/e Millennial. La storia del comandante Oscar, una donna cresciuta come un uomo, e della sua amicizia con la regina di Francia Maria Antonietta è ormai diventata quasi più celebre degli eventi stessi della Rivoluzione francese. Nel 2025 questo splendido capolavoro tornerà sullo schermo in una veste completamente nuova. Lo studio d’animazione Mappa ha annunciato il remake animato di Le rose di Versailles che verrà distribuito nelle sale cinematografiche in primavera. I disegni sembrano molto più fedeli alle tavole della mangaka anche se mi fanno un effetto strano avendo ben in mente le immagini dell’anime degli anni Ottanta. Nonostante questo, sono curiosissima di vedere cosa le animazioni straordinarie della Mappa (nota per aver curato Jujutsu Kaisen e le stagioni finali di Attack on Titan) aggiungeranno alla storia.

3. Spy x Family – stagione 3

Durante il Jump Festa 2025 è stato annunciato l‘arrivo della terza stagione di Spy x Family durante il prossimo autunno. Sebbene sia piuttosto lontano, non posso fare a meno di desiderare che ottobre arrivi prestissimo. Guardare le avventure della famiglia Forger è un toccasana: io non posso fare a meno di ridere anche durante i rewatch (sono arrivata al terzo). I personaggi sono variegati e interessanti. Gli intrecci che si creano a livello narrativo a causa dei segreti che ciascun membro della famiglia ha sono esilaranti e narrativamente ben strutturati. Personalmente, sto aspettando il momento in cui la verità verrà alla luce, ma so bene che dovrò aspettare ben oltre il 2025 per vederlo!

4. Demon Slayer – Il castello dell’Infinito

5. Il mio matrimonio felice – stagione 2

I primissimi giorni di gennaio porteranno su Netflix la seconda stagione de Il mio matrimonio felice. Questo shojo fantasy ambientato nel Giappone del XX secolo mi ha conquistata non tanto per il romanticismo della storia, ma per la sua capacità di raccontare in maniera complessa temi che potrebbero facilmente essere banalizzati visto il genere di appartenenza. Spero di vedere molti più intrighi e complotti familiari e dal finale del trailer mi sembra che posso ben sperare.

Federica Crisci

Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in Anime a Merenda non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».

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16 Novembre 2024 | Federica Crisci

Sintonizziamoci!

Mi ricordo di aver sentito spesso frasi simili durante la mia infanzia e la mia adolescenza. Oggi commenti simili sono riservati a smartphone, tablet e social, ma i e le Millennials come me probabilmente ricorderanno l’epoca in cui a essere demonizzato era lo schermo domestico con cui, alla fine, la maggior parte di noi (perché tendo a non generalizzare nella vita) è cresciuta.

Per quanto consapevole della cattiva qualità di alcuni programmi presenti ora come allora sui vari canali, non si può negare che venisse trasmessa anche roba interessante. Un esempio? Facile da indovinare: gli anime trasmessi del pomeriggio su Italia 1.

Non mi vergogno di ammettere di essere stata una di quelle bambine che davanti alla tv ci ha passato diverse ore della sua vita. Guardavo (e riguardavo) i lungometraggi della Disney e gli anime, anche se per me erano tutti, indifferentemente, cartoni. Non stavo quasi mai seduta sul divano o sul tappeto a osservare le immagini. Rimanevo in piedi davanti allo schermo pronta a ballare durante le sigle e – soprattutto – a ripetere battute e azioni dei miei personaggi preferiti. Il mio divertimento nel guardare quelle immagini consisteva soprattutto nell’entrare dentro le storie e viverle in prima persona.

Crescendo, ho imparato a stare seduta, ma la voglia di perdermi nella narrazione non è cambiata, anzi è diventata sempre più una necessità tanto da avvicinarmi a qualsiasi medium in grado di raccontare una storia. Libri, film, serie tv, spettacoli teatrali, musical, balletti sono sempre stati presenti nella mia quotidianità. Ognuno di questi strumenti mi apre una finestra sul mondo, sulle persone e sull’esistenza aiutandomi a riflettere su di essi e mostrandomi tutto ciò che di bello e di butto esiste.

Quindi, sei una nerd navigata?

Lady Oscar, Sailor Moon, Rossana: le tre corone della mia infanzia.

Non sono i soli titoli che guardavo, ma sono sicuramente quelli che mi piacevano di più. Sono stati anche i miei primi manga, anche se al momento dell’acquisto ignoravo che si chiamassero così e non capivo bene perché fossero scritti al contrario. E devo ammettere di averlo ignorato per un bel po’ di tempo.

Il mondo dell’animazione e dell’editoria giapponese mi è sempre passato accanto senza che io vi dessi troppa attenzione o importanza. Impazzivo per i Pokémon e anche per i Digimon (perché scegliere?), guardavo mia cugina collezionare i numeri di Naruto, vedevo mia sorella guardare Dragon Ball , facevo battute sull’assenza di Shiro in Mila e Shiro o sulle dimensioni del campo di calcio di Holly&Benji ma non mi facevo alcuna domanda sulla cultura di provenienza di tutto questo. Ebbene sì, devo confessarlo: non sono stata un’adolescente nerd come tanti altri. Io sto vivendo il mio momento nerd ora, una volta superati i 30. Eppure, se penso al passato, mi rendo conto che i semi sono stati piantati già allora. Aspettavano solo il momento giusto per sbocciare.

Perché creare Anime a merenda (e manga a colazione)

Il momento della fioritura è arrivato più o meno nel 2022, dopo aver divorato in poco più di una settimana le quattro stagioni allora disponibili di Attack on Titan. Poco dopo ho visto Death Note e poi Haikyu. Alle visioni sono seguite le letture. Ho scoperto Berserk, Jujutsu Kaisen e, ovviamente, Naruto. Mentre continuavo a guardare e a leggere, ho iniziato a studiare la storia del manga e le caratteristiche identificative di questo genere. Ho anche cominciato a disegnare, frequentando un corso di un anno alla Scuola Romana dei Fumetti.

E ora sono in questo spazio. Anime a merende (e manga a colazione) nasce dal bisogno e dal desiderio di parlare di questa mia nuova passione e di condividerla con chiunque abbia voglia di frequentare questo spazio virtuale. Qui troverete recensioni, approfondimenti, riflessioni, consigli personali… e magari nel tempo tante altre cose. Chissà.

Quindi… tu chi sei?

Mi chiamo Federica e nonostante negli abbia contribuito alla realizzazione di diversi blog, ancora trovo difficilissimo scrivere una mia presentazione. Definirmi in tre aggettivi mi è praticamente impossibile (vedi lunghezza di questo articolo). Tuttavia, per darvi un’idea, proverò a raccontarvi che cosa ho fatto nella vita e che cosa faccio.

Mi sono laureata in lettere moderne a Roma Tre e attualmente insegno in una scuola media di Latina. Per un po’ di anni sono stata anche una copy writer SEO e ho scritto articoli sui temi più disparati (anche di elettrodomestici!). Ho studiato per tantissimi anni danza classica e contemporanea, poi mi sono data al teatro. Ancora oggi non riesco a fare a meno di entrare nel ruolo di qualcun altro. Negli ultimi tempi sto imparando a disegnare. Passo il tempo libero a leggere, vedere anime e film oppure in compagna delle persone che amo. Tutto questo ha contribuito e contribuisce a formarmi tanto quanto guardare la televisione da bambina.

Credo nel potere catartico e formativo delle storie. L’ho sperimentato su di me e ho anche avuto modo di studiarlo un po’ scrivendo una tesi sul rapporto tra neuroni specchio e lettura. Quindi, quando guardo o leggo qualcosa, cerco sempre di leggervi dentro qualche spunto per parlare delle esperienze quotidiane, per riflettere sulle emozioni che mi suscita e sul perché, sui simboli e sugli insegnamenti che se ne possono trarre.

Anime a merenda è un percorso in divenire che spero di poter condividere il più possibile con appassionati e appassionate come me.

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